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da
il del 29
dicembre 2007 
 
Circolo
Chiavarese, 70 elaborati per il logo del centenario
CHIAVARI - Sono oltre settanta gli elaborati giunti alla
Segreteria del Circolo Chiavarese per partecipare al Concorso per la
realizzazione di un Logo in occasione del Centenario del Circolo (1908-
2008).
Il
bando prevedeva quale termine ultimo il 15 dicembre: sarà ora
la Commissione
composta da cinque
membri a scegliere quello che diventerà ufficialmente il Logo e
contraddistinguerà tutte le manifestazioni previste per il prossimo
anno.
La Commissione
giudicatrice è composta da Franco Casoni (artista chiavarese) nella
foto, Stefano Rolli (giornalista-vignettista), Roberto Girotti
(rappresentante Ascom), Violante Notarnicola e Lorenza Magnifico(Circolo
Chiavarese).Il gruppo sarà coordinato. serza diritto di voto, dal
Notaio Alberto Cecchini.
«Siamo
mo1to soddisfatti per il numero di adesioni alla nostra iniziativa -
spiega l’avvocato Roberto Pappagalli, presidente del Circolo-: la
cerimonia di consegna del premio (1000 euro) è prevista per la metà di
Gennaio (nel pomeriggio di sabato 19). Sarà l’occasione per un
incontro per il quale confidiamo nella partecipazione di molti
chiavaresi, non solo soci del Circolo e soprattutto di coloro che hanno
inviato i loro lavori: proprio perché tanto numerosi, stiamo valutando
di esporre all’intemo delle nostre sale tutti i loghi presentati in
segno di ringraziamento e quale omaggio alla creatività di tutti coloro
che hanno dedicato tempo ed energia per partecipare al Bando»
“Abbiamo
nel frattempo preparato una bozza delle manifestazioni previste
nell’arco di tutto l’anno – termina l’avvocato Papagalli,
prezioso punto di riferimento del circolo chiavarese che vanta numerose
adesioni – e le illustreremo durante l’incontro
per la consegna del Premio al Logo vincitore”.
[r.c.]
____________________________________________________________________
Altri
articoli e segnalazioni precedenti:
1-
da "Il Secolo XIX" del 9 novembre 2007
2-
da il "Corriere Mercantile" del 9 novembre 2007
3-
da
"il Menabonews.it" del 9 novembre 2007
4-
Radio Aldebaran
da
del 9 novembre 2007

Cent’anni
di Circolo Chiavarese
Il
sodalizio festeggia il secolo di vita con una lunga serie di iniziative.
E parte un concorso per la scelta del logo.
Chiavari.
Il Circolo chiavarese compie cent’anni e festeggia aprendosi alla città.
Lancia un concorso per la scelta del logo che, nel 2008, accompagnerà
tutte le iniziative. Il programma, in via di definizione, decollerà a
gennaio e ogni mese proporrà un evento. Già previsti una mostra del
pittore Santiago Cogorno, una dello scultore Antonio Devoto, concerti,
una grande festa di carnevale, iniziative benefiche, il torneo nazionale
di bridge, le gare di bridge sotto le stelle, tornei di burraco, un
convegno. La realizzazione del marchio del centenario è un modo per
richiamare l’attenzione su un ente nato il 2 agosto 1908 dall’idea
di ventinove esponenti della società liberai-borghese di Chiavari. Il
gruppo, sfidando l’ostracismo delle forze clericali, si impegnò a un
prestito obbligazionario, raccolse 5.300 lire e diede vita a «un’associazione
per conversazioni, ricreazioni e trattenimenti culturali, escluso ogni
carattere politico», come recita il primo articolo dello statuto. Ieri
l’obiettivo era creare una realtà che accogliesse menti fertili per
confrontarsi e promuovesse l’aggregazione e la socializzazione. Oggi
l’obiettivo è dare nuovo impulso a quel progetto. Per raggiungerlo è
stato creato un comitato che affianca il Presidente, l’avvocato
Roberto Papagalli, in carica dal 1980. «Avviamo - spiegano i soci - un
dialogo con la città finalizzato alla realizzazione di manifestazioni
aperte ai chiavaresi. Il programma prevede anche incontri con
rappresentanti delle diverse associazioni cittadine per instaurare
collaborazioni proficue per tutti».
I
soci sono 160, frequentano il Circolo per giocare a bridge, burraco,
whist, per conversare, partecipare a feste. La scuola di bridge attira
anche qualche giovane. «Dobbiamo saper affiancare all’impegno di
dirigenti e collaboratori nuove energie e nuove potenzialità - spiega
il presidente Pappagalli - al fine di poter confidare in un futuro lungo
almeno quanto il nostro passato. Desideriamo favorire la partecipazione
di nuovi soci che apportino contributi di idee e di attività, così da
arricchire questa nostra realtà che è assolutamente aperta e
disponibile, contrariamente a quanto pensa qualcuno». C’è chi
ritiene, infatti, che il Circolo sia elitario. Papagalhi lo smentisce,
precisando che per iscriversi occorre essere presentati da tre soci, ma
che, negli ultimi vent’anni, solo una persona è stata esclusa.
Nessun
documento del 1908 riporta il nome del primo presidente, mentre ricorre
quello del tesoriere, Riccardo Bancalari, al quale spettava, tra gli
altri, il compito di versare 1.500 lire annue di affitto alla famiglia
Castagnola Guiglia, proprietaria del palazzo di via Rivarola, già prima
sede del Banco di Chiavari. Un secolo fa per raggiungere l’ingresso
del Circolo, indicato da una targa d’ardesia, si attraversava il
giardino di piazza dell’Asilo, oggi piazza della Torre. L’attività
culturale del Circolo ruotava attorno a concerti, feste in maschera,
veglioni di Capodanno, the danzanti, spettacoli di prestidigitazione,
cene. Nel 1922, superata l’emergenza della prima guerra mondiale, al
Circolo sbarcò il bridge. Negli anni successivi, le casse del Circolo
andarono in deficit e furono subaffittati alcuni locali. Durante la
seconda guerra mondiale la situazione finanziaria migliorò, ma il
fascismo chiuse il Circolo e l’attività rimase congelata fmo al 1946.
Tre anni dopo in sala lettura arrivò anche Il Secolo XIX. Il 1951 fu
l’anno del primo torneo di bridge. La festa di carnevale del 1955 fu
definita «memorabile».
Il
resto è storia d’oggi. Chi vuol conoscerla può accettare l’invito
del Circolo, oltrepassare il portone di via Rivarola, salire le antiche
scale, entrare nei saloni che profumano di vita chiavarese e incontrare
i soci. Il concorso per il logo scade il 15 dicembre. Le proposte, in
non più di due colori a scelta del candidato, devono essere presentate
sia su cd rom sia stampate su foglio A4, nonché riprodotte in formato
15 x 15 e 2 x
2 centimetri
. Informazioni sul sito www.circolochiavarese.it.
DEBORA
BADINELLI
Clicca
qui per visitare il sito del
da
il del 9 novembre 2007

CRONACA
DEL LEVANTE
UNA
DELLE REALTÀ PIÙ VIVACI E PARTECIPATE DELLA CITTÀ
Il
Circolo Chiavarese spegne 100 candeline
CHIAVARI
- E’ una delle realtà più vivaci e partecipate della città di
Chiavari, ma, all’alba dei suoi cento anni, è ancora poco conosciuta.
La grande scommessa del “Circolo Chiavarese”, allora, è aprirsi
alla città ed al comprensorio proprio nel 2008, anno in cui ricorre il
centenario dalla fondazione. Per l’occasione, il Circolo sta
allestendo un vasto programma di manifestazioni, dai concerti, alle
mostre, alle conferenze, ed il primo evento del centenario è un
concorso pubblico, flnalìzzato al reperimento
del logo con cui marcare tutta la pubblicistica del prossimo anno.
Il
Circolo Chiavarese nasce nel 1908, come luogo di ritrovo e confronto
della borghesia laica cittadina. Osteggiato dagli ambienti curiali,
prosegue, comunque, la propria attività senza soluzione di continuità.
Oggi rappresenta il luogo di ritrovo e socializzazione per centosessanta
soci, impegnati in partite di bridge e burraco ma anche in eventi
culturali e di solidarietà. La sede è nobile e prestigiosa,
trattandosi di un elegante palazzo in via Ravaschieri, nel cuore del
centro storico, sede originaria del Banco di Chiavari, a contatto
diretto con il rinnovato palazzo delle torri. «Nostro desiderio è
quello di incrementare la base dei Soci con la partecipazione di nuovi
elementi, che apportino contributi di idee e di attività, così da
arricchire questa nostra realtà che è assolutamente aperta e
disponibile, contrariamente a quanto da taluni talvolta erroneamente
ritenuto», dice il presidente, Roberto Papagalli.
A
questo fine, è in via di allestimento un programma di manifestazioni,
rigorosamente aperte al pubblico, che hanno lo scopo di festeggiare il
centenario e stabilire un contatto con la società cittadina, cui
possono eventualmente seguire anche nuove iscrizioni.
«Iniziamo,
però, da un concorso per la realizzazione del logo del centenario—
riprende Papagalli -- La cerimonia di premiazione del vincitore di
questo concorso, a gennaio, sarà la prima della manifestazioni del
centenario. Poi, il logo prescelto dall’apposita commissione comparirà
su
volantini
e manifesti relativi agli eventi successvi. Pensiamo anche a vetrofanie
ed altri elementi visivi con cui coinvolgere i commercianti cittadini,
magari con un concorso per la vetrina più bella».
La”sfida”sul
logo è aperta a tutti:il bando è pubblicato sul sito del Circolo (wwcircolochiavarese.it)
ed il termine per la partecipazione è fissato al 15 dicembre.
L’elaborazione grafica di ciascun concorrente, comunque, dovrà essere
spedita in una busta separata dai dati anagrafici dello stesso, sebbene
nello stesso plico, per evitare condizionamenti della giuria. Al
vincitore, spetterà un premio (decisamente, non da buttare) di mille
euro.
SIMONE
ROSELLINI
clicca
qui per collegarti a
da
il
Menabònews.it del
9 novembre 2007
Terza Pagina
concorso
bandito dal circolo chiavarese
Venerdì
9 novembre

Il Circolo Chiavarese, con sede in Chiavari, Via Rivarola 55, bandisce
un concorso per la realizzazione del logo che accompagnerà le
manifestazioni organizzate dal Circolo per il Centenario della sua
fondazione (1998-2008) e che si protrarranno per tutto il 2008. Segue
La
proposta tecnica, i dati anagrafici e il recapito dell’autore dovranno
essere inseriti, a pena di esclusione, in un plico anonimo da inviare
entro e non oltre il 15 Dicembre 2007 a: Circolo Chiavarese, Via
Rivarola 55, 16043 Chiavari (GE). Il plico dovrà riportare
esclusivamente la dicitura esterna “Logo Circolo Chiavarese”. Farà
fede la data del timbro postale di partenza o quello di protocollo in
caso di consegna a mano. I rischi di spedizione sono a carico del
partecipante. All’interno del plico dovranno essere contenute No. 2
buste chiuse ed anonime denominate rispettivamente:
A Proposta Tecnica
B Anagrafica
Busta A – Proposta Tecnica: all’interno di tale busta dovrà essere
inserito il progetto, realizzato in non più di due colori a scelta del
candidato. Il logo dovrà essere presentato sia su CD-Rom, sia in
formato cartaceo A4, nonché riprodotto nelle misure cm. 15 x 15 e cm. 2
x 2.
Busta B – Anagrafica: all’interno di tale busta dovrà essere
inserito il modulo allegato al presente bando, opportunamente compilato.
Alcuni elementi di riferimento sulla storia e sulle attività del
Circolo Chiavarese possono essere ricavati sul sito circolochiavarese.it.
Il progetto vincitore verrà presentato in una apposita occasione nel
corso del mese di Gennaio 2008, insieme con la consegna del premio di
1000 Euro e la presentazione del programma delle manifestazioni del
Circolo Chiavarese per l’anno 2008. Sul sito sono presenti il modulo
per la presentazione della domanda e quello per l’nformativa su
privacy e consenso.
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Breve storia del Circolo Chiavarese
(Le ricerche sono state effettuate dal sig. Federico Casanova in
occasione dell' 80° anniversario del Circolo).
1908
Il 2 agosto 1908 un gruppo di esponenti della Società liberal-borghese
di Chiavari si riunisce per dar vita ad un circolo. Prende forma così
il Circolo Chiavarese. Questa nuova attività nasce con il chiaro
ostracismo dei gruppi clericali. Infatti i giornali pubblicati in quell'anno
a Chiavari, essendo di ispirazione curiale, ignorano in maniera assoluta
l'avvenimento e nessuna notizia delle attività del neonato Circolo
Chiavarese verrà mai stampata e comunicata alla cittadinanza.Per la
nascita del Circolo Chiavarese bisognava provvedere al suo impianto e
pertanto i 29 signori soci fondatori che erano:
o Avv. Luigi De Ferrari
o Cav.Giuseppe Rocca
o Cav.Bartolomeo Sanguineti
o Dott.Rollando Costa Zenoglio
o Cav. Nicola Sanguineti
o Cav. Riccardo Lagorio
o Sig.a Eugenia Ghio
o Sig. Emanuele Raffo
o Cav. Carlo Delpino
o Rag. Luigi Monteverde
o Sig. Riccardo Bancalari
o Dott. Stefano Noce
o Avv. Edoardo Luchetti
o Sig. Paolo Paganini
o Sig. Gio Batta Castagnola
o Sig. Davide Descalzi
o Sig. Giovanni Segale
o Sig. Emilio Segale
o Sig. Carlo Sprangher
o Avv. Pilade Brignardello
o Dott. Emilio Solari
o Sig. Giovanni Landò
o Dott. Franco Raffo
o Sig. Silvio Landò
o Sig. Stefano Descalzi
o Sig. Ernesto Daneri
o Cav. P. Mazzini
o Avv. Gio Batta Devoto
o Sig. Lorenzo Pittaluga
(i soci sono elencati in ordine di firma del documento di costituzione)
si impegnano ad un prestito obbligazionario, con rimborso decennale
massimo ed strazioni di rimborso annuali (secondo disponibilità). Le
obbligazioni raccolte davano un gettito di Lire 5.300,00. Nella seduta
di fondazione veniva fissata la quota di associazione (lire 60,00 annue)
con una tassa di ingresso di Lire 10,00. Mentre non è possibile
affermare chi ne fosse il primo Presidente, la carica di Tesoriere viene
assunta dal Sig. Riccardo Bancalari. L'affitto dei locali del Circolo
comportava un onere di lire 1.500 annui. Il primo acquisto importante
riguarda il Bigliardo tutt'ora esistente per quasi 1.300 Lire.
L'impianto di riscaldamento a mezzo camini funzionava a legna e carbone,
Vi era poi una stufa a gas, l'impianto di illuminazione fissa era a gas,
mentre l'illuminazione mobile era costituita da lumi a petrolio.
La Società
del Gas provvedeva alla gestione del tutto. E venne assunto un custode,
sig. Molfino Prospero, che provvedeva anche alla pulizia dei locali,
mentre un giardiniere curava il giardino di Piazza dell'Asilo ove era
situato l'ingresso del Circolo.Fu messa una targa esterna in pietra di
ardesia.
1909
Inizia la vita del Circolo con The Danzanti con il pianista Angiolo
Alessandri.
Feste e veglioni con orchestra per Carnevale e Fine d'Anno. Nella sala
di lettura i soci avevano a disposizione i seguenti giornali e
periodici: Il Giornale d'Italia, Illustrazione Italiana, Emporium, Il
Secolo XIX, Scena Illustrata, Il Travaso, Successo, Guerin Meschino,
Touring Club Italiano, Vita Chiavarese e altro.
E si giocava a carte. E si conversava e cenava al lume di petrolio.
1911
Gran concerto di canto della sign.na Anna Avvantaggiati. Al Bar del
Circolo si vendevano anche i sigari toscani da 10cm, i sigari Virginia
da
12 cm
e i sigari Minghetti da
15 cm
.
1912
Il Circolo versa un contributo alla Pro Chiavari per l'acquisto dell'
Aeroplano "Città di Chiavari".
Il pianista Angiolo Alessandri allieta i soci con serate musicali.
1913
Carnevale al Circolo con cena ed orchestra per soci e familiari (i soci
interni erano 70). Cena carnevalesca con Barbera, Bianco di Coronata,
Bardolino, Champagne, dolci e gelati con danze sino all'alba.
Il 5 maggio 1913, per il ritorno dell'Ammiraglio Millo il Circolo
Chiavarese provvede ad una grande luminaria della città.
1914
Grande serata con il prestigiatore Surdi.
Al circolo i giornali a disposizione dei soci erano aumentati. Si
leggeva anche: Idea Democratica, Illustrazione francese, Liguria
Illustrata, Fotografia Artistica, Gran Mondo, Diana, Grande
Illustrazione, Sport Illustrato. Altri acquisti: il grande lampadario
del Salone delle Feste, un secondo bigliardo.
1915
Nel Salone delle Feste in bella mostra c'è un pianoforte a coda. Il
pianoforte è acquistato contraendo un debito con il Banco di Sconto.
1916
Il circolo Chiavarese viene illuminato con la luce elettrica.
1919
Al termine della prima Guerra Mondiale il Circolo cambia gli arredi, si
ristrutturano i saloni, Si saldano tutti i debiti anche quelli ai soci
fondatori.
1920
Riprendono le serate musicali, 2 volte al mese, i concerti di piano e
violino. Le solite feste di Epifania, Carnevale e Capodanno.
1922
A primavera The Danzanti con il complesso del Maestro Anichini e in
autunno concerti della pianista Ida Rossoni.
Nello stesso anno fa la sua prima apparizione tra i giochi del Circolo
il BRIDGE.
1923
Il Circolo Chiavarese installa il telefono. Ristruttura nuovamente il
Grande Salone delle Feste ed il Bar. Viene assunta una cameriera per il
servizio ai tavoli durante i The Danzanti della pianista Ida Rossoni. Si
installano i termosifoni.
1925
La proprietà dello Stabile del Circolo viene divisa tra i due fratelli
Castagnola così che furono pertanto stipulati 2 diversi contratti
d'affitto.
1927
Al Bar del Circolo viene installata la macchina automatica per il Caffè.
Il Maestro Raffaele Annichini e la sua grande Orchestra allietano i soci
con concerti e danze. Il socio Costa Zenoglio regala al Circolo la
grande consolle del Salone delle Feste.
1928
Con la ristrutturazione del Palazzo Castagnola viene conferita dalla
proprietà la nuova ed attuale disposizione dei locali (Salone del
Bridge, perdita del Salone inferiore, perdita del giardino e relativo
ingresso e nuova entrata da via Rivarola). Viene assunto un portiere.
1929
I soci del Circolo Chiavarese sono 106.
Viene installato un WC all'inglese, una nuova caldaia e viene completato
l'impianto di riscaldamento in tutti i locali.
La festa di fine d'anno si svolge in tono minore. Le casse del Circolo
sono in deficit. Si sub-affittano alcuni locali al Prof. Bigi, all'UNUCI,
al Sindacato Fascista dell'Industria e Lavoro per tornare al pareggio.
1933
Riprendono in maniera saltuaria i The Danzanti con l'Orchestra del
Maestro Anichini. Per questioni di economia vengono aboliti i Balli di
Carnevale e Epifania. Poi cessano anche i The Danzanti. E così sino al
1938.
1938
Il Circolo organizza solo ed in economia la festa di Capodanno.
1939
Si propone ai Soci l'emissione di Buoni Infruttiferi per il pareggio del
Conto esercizio e per lavori urgenti alla Sala Bridge. La raccolta
raggiunge la cifra di 1386 Lire.
1943 1944 1945
Negli anni di guerra la situazione Soci migliora nettamente. Il Circolo
Chiavarese ha 77 Socie 115 Soci. Nel 1943 viene installata l'attuale
targa in Via Rivarola. Poi il Circolo viene requisito dall'autorità
fascista e chiuso.
1946
Il 16 giugno il Circolo riapre i battenti. Vengono ripristinati tutti i
locali con lavori di muratura, pulitura e coloritura.
1946
Il Circolo riprende vita con
la Festa
dell'Epifania con Orchestra e cantante e con
la Festa Bambinidea
il cui ricavato viene donato all'Asilo Infantile, alle Artigianelle e
all'Opera di San Vincenzo.
1949
Il Circolo Chiavarese riprende tutte le sue attività. Cambiano i
giornali in Sala Lettura: Il Secolo XIX, L'Unità, Il Nuovo Cittadino,
Il Lavoro, Il Corriere del Popolo. I locali sub-affittati ritornano al
Circolo.
1951
Il Circolo organizza il primo Torneo di Bridge.
1952
Sotto
la Presidenza
del Conte Della Torre vengono allestiti i tavoli di bridge, rivestiti i
divani e le poltrone del Salone delle Feste con grandi tendaggi
acquistati dalla Ditta Croff. Viene rifatto l'impianto di riscaldamento.
1954
Il Circolo Chiavarese acquista un apparecchio televisivo, un
aspirapolvere ed una lucidatrice.
1955
Si ricorda una memorabile Festa in Maschera di Carnevale.
1956
Si rinnova il riscaldamento installando un impianto a nafta.
Il resto è Storia d'oggi.
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